Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà l’abitare: non solo come il vivere in una casa, ma come l’insieme di pratiche, relazioni e interazioni che danno forma al nostro rapporto con lo spazio.
“Abitare” significa infatti riconquistare lo spazio pubblico come luogo di benessere e incontro, ma anche interrogarsi sulle sfide concrete che l’Alto Garda affronta oggi: affitti, mutui, contratti brevi e prezzi in crescita che rendono sempre più complesso vivere il territorio, soprattutto per i più giovani.
Due giornate in cui Arco si trasformerà in una città slow: il centro verrà chiuso al traffico e restituito alle persone, diventando uno spazio di socialità e sperimentazione dello spazio. Conferenze, talk, passeggiate, spettacoli per bambini, attività ricreative e sportive, flash mob, laboratori aperti, musica e intrattenimento animeranno le vie del centro, insieme a una cinquantina stand di realtà locali ed extraterritoriali impegnate nella sostenibilità ambientale e sociale. Arco Slow sarà un’esperienza comunitaria a celebrazione dell’importanza di abitare in maniera consapevole, sostenibile e partecipata.
Un invito a camminare, a incontrarsi, a scoprire nuove possibilità. A immaginare insieme un futuro in cui il paesaggio non è solo da guardare, ma da abitare.

